Abbiamo perso il traghetto. Due volte
La prima volta è stata colpa del caffè. La seconda, del proprietario del caffè.
La prima volta è stata colpa del caffè. Un freddo espresso preso con troppa calma, il traghetto che parte puntuale (in Grecia, sì, succede) e noi sul molo con gli zaini in spalla.
Il proprietario del bar, Nikos, ha detto che non c'era problema: il prossimo era alle sei. Ci ha offerto un'altra cosa da bere, poi un'altra, poi ci ha presentato sua zia.
La prima volta è stata colpa del caffè. La seconda, del proprietario del caffè.
Alle sei il traghetto è partito di nuovo senza di noi, perché la zia stava ancora raccontando di quando aveva ballato con un attore famoso di cui nessuno ricordava il nome.
Abbiamo dormito in tre stanze sopra il bar. La mattina dopo Nikos ci ha accompagnati al porto alle sette meno un quarto, «per sicurezza». Ci manca ancora.
Federico
Vuoi viverla anche tu?
Questa storia è successa in «Cicladi, isola dopo isola». Le storie non si programmano, ma il viaggio sì: traghetti, tavernette e calette dove arrivi solo a piedi.
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